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Têtes de Bois
Concerto
Piazza XV Marzo, 7 luglio ore 23.30


Una band, un'idea, sei musicisti, un collettivo artistico. Parole e suoni catturati nei luoghi della quotidianità‚ di transito. Assorbire segnali, sollecitazioni, inquietudini. Gocce di sudore scivolate via per lavoro, per noia, per amore. In trasferta, con compagni diversi, anzi, a volte gli stessi. Per scelta e per caso.

Il nuovo doppio cd dei Têtes de Bois, dal titolo "Pace e Male" (L’amore e la rivolta / il Manifesto, 2004) è pubblicato a due anni di distanza dal fortunato "Ferré, l’amore e la rivolta" (La mémoire et la mer / il Manifesto, 2002), che ha fruttato ben 18.000 copie vendute in Italia, 4.000 copie vendute in Francia, la vittoria al Premio Tenco della Targa come Migliori interpreti nel 2002 e il premio indetto dalla rivista "L'isola che non c'era" come Miglior singolo del 2002 con il brano "Non si puo' essere seri a diciassette anni" cantata in duetto con Daniele Silvestri.

Têtes de Bois è una storia fatta di strade e svincoli, di luoghi impropri, di Berlino, di Parigi, di Roma, di ferite nelle metropoli, di concerti sulle scale mobili nei sotterranei dei metrò, di fabbriche abbandonate, d'interventi estemporanei sui tram, nelle stazioni ferroviarie, ma anche di club, centri sociali, teatri e festival prestigiosi.

Têtes de Bois nasce nel 1992, esattamente il 15 febbraio con un concerto in Piazza Campo de' Fiori sotto la statua di Giordano Bruno, su un vecchio camioncino Fiat 615 NI del 1956 acquistato da un rigattiere e utilizzato agli inizi del loro viaggio artistico come palco ambulante. Suonavano, cantavano Ferré e Brassens, le poesie musicali di Baudelaire. Da allora i Têtes de Bois hanno sostenuto centinaia di esibizioni: dai club ai festival come Premio Tenco, Arezzo Wave, Festival di Recanati, World Food Day Concert della Fao, Villa Arconati, Festival Léo Ferré, alle Feste Nazionali dell’Unità e di Liberazione. Hanno frequentato trasmissioni tv e radio sulle emittenti nazionali, ma anche delle realtà locali.

Un posto a parte meritano i progetti speciali dei Têtes de Bois: concerti muti allo zoo nella vasca delle otarie ('99), con cuffie stereo per gli spettatori; concerti sulle biciclette; concerti estemporanei sulle scale mobili nelle stazioni metro di Roma ('95); la settimana di eventi straordinari di "Sotto il Cielo di Roma e Berlino" ('96, '97); realizzata con i Comuni di Roma e di Berlino nella metro e nelle stazioni FS.
Sono ideatori di un evento speciale e suggestivo, "Ferrovia dell'Allume", performance artistiche lungo il tracciato di una ferrovia dimenticata e stazioni del primo '900 abbandonate.
I Têtes de Bois dirigono dal 1997 "Stradarolo", un Festival Internazionale di Musica Teatro Danza Arte su Strada, con centinaia di artisti provenienti da tutta Europa. Fanno parte di Tuscania Teatro, della quale curano la direzione artistica della sezione musicale. Sono tra i fondatori dell'Associazione Apollo 11 nel quartiere Esquilino di Roma. Sono autori di colonne sonore per film, ultima delle quali realizzata per Fandango e trasmessa dal canale ARTE' in tutta Europa (primavera 2000). Partecipano dal 1998 a Polymachina un progetto europeo su suoni e sonorità provenienti dalle macchine, dagli ingranaggi, dai percorsi meccanici ed elettronici, che coinvolge artisti e centri di produzione di Francia, Belgio, Olanda e Italia.
Hanno realizzato lo spettacolo teatral-musicale "Buongiorno Arturo" che ha debuttato al Teatro Valle di Roma in una rassegna organizzata dall'ETI (1999).


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